Santuario SS. Maria ad Rupes

Piazza Cardinal Gasparri 2, 01030 Castel Sant'Elia (VT) mobiletextmobile-textmobiletext

Scavato direttamente nella roccia tufacea che sorge dalla Valle Suppentonia, si nasconde uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia, ai bordi di Castel Sant'Elia: il Santuario di Maria Santissima ad Rupes. Il nome dice già tutto — ‘ad Rupes’ significa letteralmente ‘nella roccia’ — dentro cui il santuario è proprio incastonato.

Più che una meta, è un percorso. Il sito si sviluppa su tre livelli collegati dalla Via della Fede, un cammino devozionale che risale la forra e che, passo dopo passo, rivela scorci sempre più sorprendenti.

Si parte ai piedi della valle, dalla Basilica di Sant'Elia: un capolavoro di architettura romanica, costruita tra l'VIII e il XII secolo. Tra i tesori da scoprire, spicca il Sol Invictus, un suggestivo evento che celebra il solstizio d'inverno (solitamente tra il 20 e 22 dicembre), in cui raggi del sole, filtrando dalle antiche finestre, creano giochi di luce unici che illuminano l'interno, simboleggiando la vittoria della luce sulle tenebre.

Salendo lungo la parete di tufo della forra, il panorama si apre progressivamente, con scorci sul canyon, fino a raggiungere il cuore del sito: il Santuario di Maria Santissima ad Rupes. All'interno, la Grotta della Madonna ad Rupes, risalente al VI secolo, in cui è conservata la tela della Madonna con il bambino, un luogo raccolto di preghiera, con un silenzio che sembra venire dalla roccia stessa.

La parte superiore del Santuario è raggiungibile attraverso la scalinata di Fra' Rodio, 144 gradini scavati a mano nel tufo dal frate francescano che ci lavorò da solo per 14 anni nel Settecento per facilitare la discesa dei pellegrini.

Oltre alla scalinata, esiste una strada alternativa che connette il livello intermedio con quello superiore: un percorso più lungo ma altrettanto affascinante, con scorci panoramici, giardini e grotte di devozione scavate nella parete di tufo.

In cima, un lungo viale alberato conduce alla Basilica di San Giuseppe, chiesa in stile gotico, con la sua sorprendente navata in sfumature di blu, che pare un cielo stellato. Di fronte, si trova un parco panoramico da cui si apre una vista spettacolare sulla forra sottostante, sul canyon e oltre fino al Monte Soratte.

Non serve essere devoti per apprezzare questo sito: un luogo che il tempo ha trattato con rispetto, e la cui bellezza e contesto unici suscitano emozioni quasi mistiche.

Scoprire il santuario partendo dal basso è, secondo noi, l'opzione più bella: il sito si rivela in un crescendo di emozioni. Chi ha difficoltà motorie — o semplicemente preferisce — può arrivare dall'alto, parcheggiando vicino alla Basilica di San Giuseppe. Da lì un sentiero scende dolcemente tra giardini, grotte scavate nel tufo e scorci sulla forra: meno faticoso, ma non meno bello.

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